Tahina Crema di Sesamo Biologico Slow Food®
La tahina, anche chiamata tahini o burro di sesamo, è una crema densa e saporita ottenuta dalla macinazione di semi di sesamo tostati.
È un ingrediente fondamentale nella cucina mediorientale e nordafricana, ma sta diventando sempre più popolare anche in altre parti del mondo grazie al suo sapore unico e alle sue proprietà nutrizionali.
Come si usa la tahina:
- Hummus: La tahina è l’ingrediente chiave dell’hummus, la famosa crema di ceci mediorientale. Viene mescolata con ceci lessati, aglio, succo di limone, olio d’oliva e spezie per creare una salsa cremosa e saporita.
- Baba ghanoush: Un’altra salsa mediorientale popolare che utilizza la tahina è il baba ghanoush, una crema a base di melanzane affumicate, tahina, aglio, succo di limone e spezie.
- Halva: La tahina è anche un ingrediente principale dell’halva, un dolce mediorientale a base di tahina, zucchero o miele, e spesso aromatizzato con frutta secca, vaniglia o cacao.
- Salse e condimenti: La tahina può essere utilizzata per preparare salse e condimenti per insalate, verdure, carne o pesce. Basta mescolarla con yogurt, succo di limone, aglio, erbe aromatiche e spezie per creare una salsa gustosa e salutare.
- Piatti salati: La tahina può essere aggiunta a stufati, zuppe o piatti di verdure per conferire un sapore ricco e cremoso.
- Dolci: Oltre all’halva, la tahina può essere utilizzata in altri dolci come biscotti, torte o brownies.
Storia del Sesamo di Ispica, perché cosi pregiato
Ispica, oggi nota per la produzione intensiva di primizie, custodisce un’antica tradizione agricola legata al sesamo, introdotto in Sicilia durante la dominazione araba. La varietà locale, selezionata due secoli fa, si distingue per i semi piccoli, ambrati e dal sapore intenso.
Un tempo, la coltivazione del sesamo era diffusa nella zona, favorita dai terreni paludosi che offrivano l’umidità ideale per la semina. Tuttavia, la produzione è diminuita drasticamente a causa della laboriosa raccolta manuale e della concorrenza del prodotto importato.
La coltivazione del sesamo di Ispica
Segue un ciclo annuale, con semina tra aprile e maggio e raccolta tra agosto e settembre. Le piante, alte circa 150 cm, producono numerose capsule contenenti fino a 70 semi ciascuna.
La raccolta,momento cruciale, avviene manualmente per evitare la dispersione dei semi.
Il sesamo di Ispica è un ingrediente fondamentale nella cucina siciliana, utilizzato in pani, biscotti e altri piatti. In particolare, è l’ingrediente principale della cobaita (o giuggiulena), un dolce tipico a base di miele, zucchero e sesamo.
Raccolta e lavorazione
La raccolta del sesamo inizia a metà settembre. Le piante, che raggiungono circa i 2 metri di altezza, vengono mietute a mano e disposte in covoni per l’essiccazione naturale.
L’estrazione dei semi avviene tramite battitura su teli, seguita da un’accurata pulizia con crivelli speciali. Questo processo artigianale garantisce un prodotto finale di alta qualità, pronto per essere consumato.
Filiera controllata
La nostra ricerca costante della qualità ci porta a controllare l’intera filiera produttiva, garantendo una lavorazione rigorosamente artigianale in ogni fase.
DETTAGLI PRODOTTO
INGREDIENTI: 100% Semi di Sesamo di Ispica Biologici – Presidio Slow Food.
TIPOLOGIA DI CONFEZIONAMENTO: Contenitori in vetro. Tappo in metallo. Sigillo di garanzia (formati da 90 gr e 180 gr). Contenitori e coperchio in PP (formati da 1 kg, 5 kg e 20 kg).
MODALITÀ DI CONFEZIONAMENTO: Interamente eseguito a mano.
MODALITÀ DI CONSERVAZIONE: Mescolare bene prima dell’uso. Conservare in luogo fresco ed asciutto.
SHELF LIFE: 24 mesi.
ELENCO ALLERGENI UTILIZZATI NELLO STABILIMENTO: Può contenere tracce di frutta a guscio. Senza Glutine.
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Gambuzza, Ispica(RG) SICILIA






















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