Sui pendii del borgo di Montalcino, nel 1997, Ludmilla Temertey acquista la tenuta e la ristruttura. Nel 2006, sua figlia, Kalyna, insieme al marito, decideranno di dedicarsi al recupero di vecchi vitigni. Oggi, possiamo gustare vini toscani autentici e genuini, frutto di un sapientissimo lavoro di ripristino che ha fatto sì che le uve che troviamo nel bicchiere arrivino ad avere fino a 44 anni di età.
Nei 4.5 ettari vitati si coltivano le uve che vengono assemblate per la produzione del Bevilo di Casa Raia, un rosso di carattere e forte personalità. Le uve vengono raccolte rigorosamente a mano, frutto di un suolo a prevalenza rocciosa. Dopo aver selezionato soltanto i grappoli migliori, si procede alla vinificazione.
Le fermentazioni avvengono spontaneamente con soli lieviti indigeni, in tini di acciaio. Poi, il vino viene trasferito in barrique e tonneau, dove affina e invecchia per oltre 24 mesi. Il risultato è un vino rosso di corpo e intenso che non subisce filtrazioni e arriva nel calice come la natura l’ha voluto.
Di colore rosso rubino intenso, spesso è possibile notare anche sfumature granate, dovute alla permanenza in legno. All’esame olfattivo il Bevilo di Casa Raia si esprime in note di frutta rossa, come la ciliegia e i frutti di bosco. Ma è all’assaggio che si racconta al meglio: rotondo, morbido e velluto, si percepiscono, di fianco alla frutta, anche note speziate. Il tannino si sente ma non è invadente, e il sorso si chiude con un’ottima persistenza.
Abbiniamo il Bevilo di Casa Raia a piatti di terra della tradizione toscana. Ideale con risotti e pici toscani, si sposa benissimo con sughi di selvaggina e carni in umido.













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