Durante una passeggiata nei terreni di Santa Maria, a Montalcino, Marino e sua moglie Luisa scoprono, a metà degli anni ’90, che alcuni tralci di vite stavano nascendo tra i boschi dei loro appezzamenti. Inizia in quel momento l’attività vitivinicola, che esordirà con la prima bottiglia di Brunello nel 2005, condotta fin dall’inizio con metodiche non interventistiche, lasciando che la natura faccia da sé e sostenendola in caso di necessità. Le vigne infatti non vengono trattate con nessun tipo di prodotto chimico e in cantina i processi di vinificazione non subiscono alcuna variazione. Dopo la vendemmia, manuale, le uve vengono trasportate in cantina dove macerano per circa 15 giorni a contatto con le bucce e fermentano grazie a lieviti indigeni. Successivamente il vino matura in acciaio in modo tale da esaltare una materia prima sana e ricca. Non vengono effettuate filtrazioni o chiarificazioni di alcun tipo, minima solforosa aggiunta solo se necessario.
Il vino è di colore rosso rubino intenso. Il naso si esprime con grande finezza in profumi primari di frutta rossa, tra cui fragole, ciliegie, more e lamponi. Poi legno, note balsamiche e pelle. In bocca il tannino è solido e l’acidità vivace, entrambi in perfetto equilibrio con alcool e frutto concentrato. Nonostante la struttura e la complessità aromatica la beva è snella e invitante. Vino gastronomico, è ideale in abbinamento a piatti elaborati a base di carne, come stufati e arrosti e ricette tipiche locali.
Un rosso davvero limpido, vivo e territoriale, espressione autentica del suo luogo di origine e della cura e il rispetto che ogni giorno Marino dedica alle sue vigne.













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